L’Ultimo Articolo(h)

You have the chance to write one last post on your blog before you stop blogging forever. Write it.

Sia chiaro, io questo blog non lo chiudo se prima non ho pubblicato un mio racconto. Anzi, è auspicabile che lo chiuderò proprio in reazione alla vergogna per aver osato tanto, pur sapendo dell’esistenza della dea Gamberetta. Però, se dovessi mollare tutto domani, credo che scriverei un articolo tipo questo, del Tapiro. Oggi vi propongo l’idea per una storiella che, in caso di chiusura, avrei pubblicato qui. Oppure no, magari l’avrei arsa sul rogo in un raptus di autodisprezzo adolescenziale.

La mia reazione a cotale pensiero.

Possibile ipotetica ucronia potenziale (ma non NIE)

Mesopotamia, 117 d.C. Un Traiano morente passa tutto il suo tempo col giovane Adriano, proprio come Cesare aveva fatto con Ottavio due secoli prima. Guardiamo l’imperatore attraverso gli occhi del giovane ufficiale: appare furioso, blatera senza sosta della mancanza di tempo. Il subalterno è stufo marcio della guerra e di tutto quello che sta a est della Grecia, però continua ad ascoltare Cesare. Fra poco toccherà a lui, e non si sente entusiasta come dovrebbe.

Dopo qualche settimana, Traiano muore nel corso di un’ispezione nella nuova Provincia. Adriano, appoggiato dalle legioni, non ha problemi a imporsi come suo successore e inizia una fulminea ritirata. Grosso errore: tanto i nemici quanto gli alleati asiatici la prendono per una fuga, e i generali gridano al tradimento: Traiano non avrebbe mai abbandonato la posizione! Non a un passo dalla vittoria!

Il novellino non è uno stratega, tutti lo sanno. Se riprende l’offensiva, in Partia ci lascia le penne. E se non lo fa si farà odiare a Roma, rimettendoci in ogni caso il seggio. Alla fine opta per una via di mezzo: “Facciamo una prova e quando diventa troppo pericoloso ce ne andiamo per sempre”. E, incredibilmente (cioè, spero di renderlo verosimile), i Parti crollano. È Adriano, non Traiano, l’Alessandro romano. L’Impero raggiunge così un’estensione mostruosa, dalle Spagne all’Indo. India, Cina: i successori di Cesare le girano in lungo e in largo e vi instaurano traffici commerciali – magari scoprendo che gli aurei coniati a Roma vanno a finire sull’altra sponda del fiume Oceano, e pure in Thailandia, Cambogia, Vietnam, Indonesia.

Naturalmente, a Roma la situazione precipita. Il bello è capire come. Buttando all’aria una grossa fetta di realismo, potrei addirittura restaurare la Repubblica. Oppure ipotizzare un frazionamento in stile età comunale, con tanto di repubbliche marinare, una scoperta dell’America molto anticipata (dalla Cina al Giappone il passo è breve, dopodiché si tratta solo di aspettare il progresso tecnologico!) e,  soprattutto, niente Stato Pontificio. Poi si scade pure nel nonsense, volendo: una società straordinariamente progredita sotto certi aspetti e barbara sotto altri è un punto di partenza per fantascienza, New Weird, Bizarro Fiction, retrofuturismo. Basterebbe “solo” potenziare le premesse o renderle assurde fin da subito… propendo per la seconda opzione: più facile e divertente. 😀

Tutto ciò non è per nulla inattuabile, tra l’altro: sono ben documentata – ancora non ho smesso di lagnarmi per la faticaccia – e ho addirittura buttato giù le scene più patetiche (in entrambi i sensi!).

Nota

Mi aspetto che chiunque sia appassionato di narrativa fantastica sia arrivato fino a questo punto insultandomi per la banalità dell’idea. Cioè, io fossi in voi starei masticando ferro e sputando chiodi. Posso spiegare tutto!

Il fatto è che proprio non vedo l’originalità come il primo requisito affinché un racconto sia “bello”. Il mio scopo non è tanto stupire il lettore con degli eventi particolari, quanto creare dei personaggi indimenticabili. Le storie si confondono, i protagonisti no. Quindi, a questo proposito, è più importante l’originalità dello stile che quella della trama. È sufficiente che i fatti siano verosimili e meno prevedibili possibile, mentre è indispensabile narrarli in modo chiaro e d’impatto, puntando su immagini concrete, personaggi complessi e dialoghi brillanti. Questo per quanto riguarda cosa pretendo e dove voglio arrivare io col mio duro e assiduo (?) lavoro, che non si applica affatto a campi come la fantascienza.

Voi come la vedete?

Annunci

7 thoughts on “L’Ultimo Articolo(h)

  1. Scrivi che il tuo scopo ‘non è stupire il lettore con eventi particolari ma con personaggi indimenticabili’; è quello che faceva Shakespeare.

    Le idee non ti mancano, prova a mettere ordine.
    Studia la relazione tra autore-narratore- personaggio, pensa a cosa vuoi raccontare, qual’è l’idea che vuoi comunicare.

    Quello che importa, da dove la vedo io, è catturare l’attenzione del lettore e mantenerla con il ritmo della narrazione alternando episodi e descrizioni in modo coerente.
    Costruisci la storia con un intreccio di relazioni causali precise.
    La trama non è copia della realtà, nemmeno é spiegazione, lascia che siano i personaggi ad esprimersi con dialoghi.

    Osserva i pensieri, precedono le azioni.

    Mi piace

    • Ben detto, grazie per il focus. In effetti, come si vede dai miei post, non c’è nulla di più difficile per me che tenere il filo del discorso, cioè ricordare sempre dove voglio andare a parare. Roba da niente. 😀

      Mi piace

  2. Mi piace! Anche se più che la trama d’un romanzo, sembra un’ottima ambientazione per un gioco da tavolo, o di ruolo, visto le “dimensioni” coinvolte.
    Ovviamente la parte del mio cervello più retard gioisce alle possibili derivazioni sandal-punk che ne possono derivare >_>

    Mi piace

    • Ecco, io di giochi, di qualunque genere, non so niente di niente. So che esistono solo perché ho Internet e sono stata a Lucca. Però, ora che mi ci fai pensare… O_O
      Io invece, siccome di punk non mi sento in grado di scrivere, sono più stimolata dall’idea di rendere tutto comicamente assurdo.

      Mi piace

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...